Radio portatili ricetrasmittenti a onde corte: migliori prodotti di Luglio 2021, prezzi, recensioni

Esiste un modo per comunicare a distanza senza usare telefoni, cellulari o qualsiasi altro mezzo di comunicazione più comune che di solito vediamo? Sì, c’è e riguarda le ricetrasmittenti. Per i nostalgici o per gli amanti del cinema, le ricetrasmittenti sono apparecchi associati al mondo dell’azione o dei tempi in cui non si poteva comunicare se non da una cabina telefonica.

La verità è che questi dispositivi sono davvero molto di più e lo dimostrano ogni volta che vengono utilizzati. Non serve soltanto al James Bond di turno per comunicare con altre spie o al protagonista di un qualsiasi film d’azione, ma ha decine di utilizzi molto più quotidiani e importanti.

In questa guida andremo a parlare di radio ricetrasmittenti, concentrandoci soprattutto sui modelli che viaggiano ad onde corte, vedremo le loro caratteristiche e i consigli per acquistare i modelli migliori.

Cos’è una ricetrasmittente?

Bisogna fare delle precisazioni sulla natura delle radio ricetrasmittenti, per evitare incomprensioni durante la lettura: che cosa sono, nello specifico? Conosciute come walkie talkie, le ricetrasmittenti sono delle radioline piccole e portatili che permettono agli utenti di comunicare a distanza.

Come forse avrete intuito, la distanza non è forfettaria, ma è ben precisa a seconda dei modelli scelti. Sì, perché non dobbiamo dimenticare che i walkie talkie possono comunicare solo grazie alle onde radio e, a seconda dei modelli, avremo la possibilità di stare più o meno distanti dall’interlocutore.

Il range di copertura è molto alto: si va dai 200 – 300 metri circa fino a superare anche i 40 km di distanza. Da cosa dipende lo scarto? Dalle onde radio, appunto. I walkie talkie a onde corte, ad esempio, difficilmente arrivano a decine di km di copertura e sono più adatte per le comunicazioni di prossimità.

Caratteristiche tecniche

Dopo aver capito bene di cosa stiamo parlando, è venuto il momento di tirar fuori qualche caratteristica tecnica e i parametri da tenere in considerazione prima di ogni acquisto. Se avete chiaro in testa cos’è una ricetrasmittente, avrete anche molto chiaro che un buon modello si distingue per vari fattori.

Innanzitutto dovete guardare le bande di frequenze radio, che in questi dispositivi sono due principali: la prima si chiama PMR446 e la seconda si chiama CB. La prima è molto comune e riguarda le comunicazioni meno distanziate: sto parlando di una copertura massima di 4 o 5 km, ma non di più. La seconda banda invece, che ha sostituito in qualche modo le frequenze LPD e SRD, si suddivide in decine di canali differenti e può arrivare anche ai 10 km, quando siete in mobilità. Se poi avete delle antenne più potenti, questa banda copre fino a 40 km.

Ma la copertura e la distanza che le ricetrasmittenti possono coprire, appunto, non dipendono solo dalle bande di frequenza che supportano, ma da tanti altri fattori. È fondamentale guardare la tipologia di territorio (se montagna, boschi, spiaggia, pianura, ecc.), ad esempio.

Da ciò si capisce che le cose più importanti da tenere in considerazione riguardano principalmente tre questioni: il territorio, appunto, la potenza dell’antenna e soprattutto la potenza stessa dei walkie talkie che acquistate. Per quest’ultimo parametro dovete guardare i watt della ricetrasmittente che scegliete.

In sostanza, comunque, sappiate che la comunicazione può essere compromessa anche dagli ostacoli di vario genere che le onde radio si trovano davanti, come le foreste, le case, i muri e molto altro. In questo senso sarà fondamentale la potenza dell’antenna.

Utilizzi

I possibili utilizzi che riguardano queste radioline ricetrasmittenti sono davvero tantissimi. Ripeto che non sono utili soltanto nel comparto sicurezza, dai bodyguard agli agenti delle forze dell’ordine, che molto spesso infatti comunicano attraverso i walkie talkie.

Il grande vantaggio delle radio ricetrasmittenti è proprio relativo all’utilizzo e al fatto che si prestano a fare tante cose. Possono rivelarsi utilissime ad esempio per il settore turistico, per le guide e quant’altro. Nel settore dell’edilizia, perché magari un capo cantiere deve dialogare velocemente con un sottoposto o con un muratore, e con le ricetrasmittenti può farlo senza alcun problema.

E ancora, nel settore culinario: capita spesso che uno chef debba comunicare con il sommelier, con i camerieri e con la sala. Le ricetrasmittenti anche in questo caso possono rivelarsi fondamentali.

Prezzi

Da questo punto di vista si potrebbero avere dei dubbi: quanto costa in generale una radio ricetrasmittente? Beh, la cosa è variabile e complessa. Chiaramente, a seconda delle caratteristiche tecniche e delle funzionalità, della potenza e quant’altro, un walkie talkie avrà un prezzo più o meno alto.

Se parliamo di modelli base, questi si attestano tra i 30 e i 60 euro. Sono modelli spesso meno performanti, ma adatti a utilizzi più quotidiani e semplici. Alzando il prezzo, arrivando quindi a un range tra i 60 e i 100 euro, avremo modelli decisamente più professionali. Poi esistono anche radioline che superano i 200 euro, ma qui parliamo di prodotti davvero top di gamma.

Classe 1993, è sceneggiatore e autore. La sua grande passione per la scrittura d’ogni genere lo spinge a sperimentare diverse forme narrative, dalla prosa al cinema, e culmina nel 2015 con la pubblicazione del suo primo romanzo (“Nous”, Giovane Holden Edizioni). La scrittura però va di pari passo con la passione per la fotografia e il mondo tecnologico.

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